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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Clematis
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mwbamwbqClematis mwbg(mwbwL. mwca1753) è un mwcqgenere di piante appartenente alla mwcgfamiglia delle mwcwRanunculaceae, dall'aspetto cespuglioso e con copiose mwdainfiorescenze. È un genere cosmopolita, diffuso in tutti i continenti ad eccezione dell'mwdqAntartide.cite-ref-1[1]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiori
Frutti
Usi
Note

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Etimologia

Si ritiene che il nome mwfqClematis si debba a mwfgDioscoride. Deriva dalla radice greca mwfwklema - "viticcio" o anche "pianta volubile", o "legno flessibile".cite-ref-cita-motta-vol1-p643-2-0[2]

Nella nomenclatura scientifica il genere è stato proposto da mwhqCarl von Linné (1707 – 1778), biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwhgclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "mwhwmwiaSpecies Plantarum" del 1753.

Descrizione

mwkqI dati mwkgmorfologici si riferiscono soprattutto alle mwkwspecie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.
Sono piante perenni di tipo arbustivo, volubile o rampicante, alte (o lunghe nel caso di specie lianose) fino a 10 e più metri, suddivise tra mwlqemicriptofite scapose (mwlgH scap) e mwlwfanerofite lianose (mwmaP lian) (specie rampicanti). Tutti i loro tessuti, come del resto in altre ranuncolacee, sono percorsi da un succo acre.

Radici

In genere l'apparato radicale è mwmwfascicolato. Alcune specie hanno anche la capacità mwnapollonifera, cioè sono in grado di riprodurre altre piante dalla radice.

Fusto

Il fusto può essere sia mwnwerbaceo che lianoso e quindi legnoso con portamento volubile e rampicante. In questo caso la corteccia è fibrosa e si distacca in lamelle.

Foglie

Le foglie sono disposte con mwqafillotassi opposta o mwqqverticillata. La lamina fogliare è mwqgpennato-composta con 3 o più segmenti generalmente mwqwimpari-pennata (raramente in alcune specie sono anche intere). I segmenti possono essere interi o lobati o dentati, normalmente a forma mwralanceolata con apice acuto. Le foglie sono mwrqpicciolate o meno spesso mwrgsessili. Nelle zone temperate le foglie sono decidue, mentre le specie dei climi più caldi sono sempreverdi.

Infiorescenza

Le mwsqinfiorescenza sono mwsgracemi mwswcorimbosi, ma ci sono anche fiori solitari terminali. All'ascella del mwtapeduncolo del corimbo sono presenti piccole mwtqbrattee di tipo fogliaceo (che non fanno da mwtginvolucro), mentre ogni fiore ha un suo mwtwpedicello.

Fiori

I fiori sono caratterizzati da scarsa coesione tra i vari organi fiorali. Non esiste una mwwacorolla vera e propria, e se i mwwqpetali sono presenti si tratta quasi sempre di organi rudimentali, mentre è il mwwgcalice colorato che ha la funzione mwwwvessillifera (quindi i mwxasepali del calice possono essere indicati come mwxqpetaloidei).cite-ref-3[3] Il mwygperianzio è formato da un solo mwywverticillo di elementi più o meno indifferenziati (mwzaperianzio apoclamidato).cite-ref-4[4] I fiori in genere sono bisessuali (mwaqermafroditi), raramente unisessuali. Sono mwagattinomorfi e tetrameri (formati cioè da 4 sepali, raramente 5). I colori di varie tonalità sono vivaci e vistosi (verde-giallognolo, rosso, viola o bianco). Emettono un debole profumo lievemente mielato; non producono nettare.


mwcamwcqmwcgmwcwmwda* K 4-8, C 0-molti, A molti, G molti (supero)cite-ref-5[5]

• Calice: i mwewsepali sono normalmente quattro (raramente 5 - 8), mwfapatenti, persistenti e di aspetto petaloide, più o meno separati (mwfqdialisepali) e a disposizione valvare (raramente mwfgembricata); la forma dei sepali è mwfwlanceolata con apice acuto.
• Corolla: assente o rudimentale (come nella sezione delle mwgqClematis alpine chiamata mwggAtragene con 10 – 20 lamelle definite mwgwstaminodi petaloidi).cite-ref-cita-motta-vol1-p643-2-1[2]
• Androceo: il numero degli mwiqstami a disposizione più o meno divergente è indefinito.
• Gineceo: il numero dei mwiwcarpelli è indefinito (da 5 a 150), e sono mwjamonospermi (contengono un solo mwjqovulo); gli mwjgstili, simili a setole, sono lunghi e persistenti. Come in tutti i fiori che sono impollinati ad opera del vento, gli mwjwstigmi maturano prima delle mwkaantere.
• Fioritura: la maggioranza delle specie entra in fioritura tra maggio e giugno.

Frutti

I frutti sono costituiti da numerosi mwmgacheni riuniti in un mwmwcapolino. Ogni achenio, fusiforme, con un breve becco, è mwnaindeiscente e contiene un solo mwnqseme. Lo mwngstilo è persistente alla fruttificazione e si trasforma in una piuma lunga e sericea per favorire la disseminazione tramite il vento (mwnwdisseminazione anemocora). Quest'ultima caratteristica accomuna questo genere a quello degli anemoni.

Riproduzione

La riproduzione avviene attraverso l'impollinazione dal vento (mwoganemofila); comunque i fiori sono frequentati anche da diversi insetti (mwowapi e mwpavespe) per appropriarsi del polline, per cui non è esclusa anche una quota di mwpqimpollinazione entomofila.

Distribuzione e habitat

Le mwqaClematis sono originarie delle zone temperate e temperato-fredde dell'mwqqAmerica, mwqgCina, mwqwEuropa e mwraSiberia. Sono distribuite in entrambi gli emisferi e coltivate per l'abbondante fioritura (sono stati prodotti diversi mwrqibridi e mwrgcultivar).

Tassonomia

Il mwsggenere mwswClematis è presente sia nell'emisfero boreale che in quello australe e comprende oltre 250 mwtaspeciecite-ref-referencea-6-0[6] (325 secondo alcuni autoricite-ref-cita-magnus-7-0[7]), sette delle quali sono spontanee della flora italiana.cite-ref-referenceb-8-0[8] (La mwwqfamiglia delle mwwgRanunculaceae, a cui appartiene, ha oltre mwww2000 mwxaspeciecite-ref-referencea-6-1[6] distribuite su circa 35 mwyqgeneri).

Qui di seguito viene proposta una possibile mwywclassificazione scientifica di questo mwzagenere tratto da USDA (United States Department of Agriculture):cite-ref-ars-grin-gov-9-0[9]

mw0wmw1aFamiglia: mw1qRanunculaceae, definita dal botanico francese mw1gAntoine-Laurent de Jussieu (1748 – 1836) nella pubblicazione "mw1wGenera Plantarum, secundum ordines naturales disposita juxta methodum in Horto Regio Parisiensi exaratam" del 1789.cite-ref-10[10] mw3amw3qmw3gmw3wSottofamiglia: Ranunculoideae, definita dal botanico scozzese mw4qGeorge Arnott Walker-Arnott (1799 – 1868) in una pubblicazione del 1832. mw4gmw4wmw5amw5qTribù: mw5gAnemoneae, definita dal botanico e micologo svizzero mw5wAugustin Pyrame de Candolle (1778 – 1841) in una pubblicazione del 1817. mw6amw6qmw6gmw6wGenere: mw7aClematis mw7qL.

Filogenesi

Da un punto di vista mw8afilogenetico il genere mw8qClematis insieme ai generi mw8gmw8wRanunculus, mw9aTrauttveteria e mw9gmw9wAnemone formano probabilmente un mw-aclade, comprovato da mw-qsinapomorfie, quali la forma degli mw-gacheni e la presenza del mw-wglicoside ranunculina, nonché da alcuni studi sul mw-aDNA. Alcune caratteristiche morfologiche e anatomiche tipiche delle mw-qClematis come la riduzione ad uno del numero degli mw-govuli per mw-wcarpello, l'evoluzione degli acheni oppure la presenza di mwaqastaminodi mwaqepetaloidi (la mwaqicorolla rudimentale) si riscontrano spesso nelle mwaqmRanunculaceae, mentre il portamento legnoso di alcune Clematidi è probabilmente un'acquisizione secondaria.cite-ref-11[11]

Struttura del genere

Il mwaqogenere è molto vasto e attende ancora uno studio completo che metta d'accordo i botanici. Magnus Johnson lo suddivide in 19 sezioni principali,cite-ref-cita-magnus-7-1[7] Christopher Grey-Wilson in 9 sottogeneri, divisi a loro volta in sezioni e sottosezionicite-ref-12[12] (v. tabella seguente). Il botanico John Howell ha invece suddiviso il genere in 12 gruppi.cite-ref-13[13]

Per le specie europee la mwargChecklist dei mwarkRoyal Botanic Garden Edinburgh riconosce valide le seguenti sezioni:cite-ref-14[14] mwar4Atragene mwar8(L.) DC., mwasaCheiropsis mwaseDC., mwasiClematis, mwasmViorna mwasq(Rchb.) Prantl e mwasuViticella mwasyLink.

In Italia, Adriano Fiori (botanico fiorentino, 1865 – 1950) in riferimento soprattutto alle specie spontanee della flora italiana, ha diviso il genere in due sezioni:

• mwasoAtragenae mwass(L.) DC: forme con 10-20 mwaswpetali rudimentali e 4 mwas0sepali violacei (mwas4mwas8Clematis alpina mwataL.).
• mwatiEuclematis: specie completamente prive di petali con 4 – 8 sepali (tutte le altre specie della flora spontanea italiana).

Nella tabella seguente viene proposta una possibile suddivisione del genere mwatqClematis secondo l'USDA (United States Department of Agriculture).cite-ref-ars-grin-gov-9-1[9]

| Sottogenere | Sezione |
|---|---|
| Archiclematis | |
| Atragene (L.) Torr. & A. Gray | |
| Campanella Tamura | Bebaeanthera (Edgew.) W.T.Wang Campanella Tamura Meclatis Tamura |
| Cheiropsis DC. | Cheiropsis Fasciculiflora (Tamura) W.T.Wang Montanae C.K. Schneid. |
| Clematis L. | Aspidanthera Clematis Lasiantha Tamura Narveliopsis Hand.-Mazz. Novae-Zeelandiae M.Johnson |
| Flammula | Flammula DC. Fruticella Tamura Pterocarpa (Tamura) W.A.Brandenburg Viticella DC. |
| Pseudoanemone | |
| Tubulosae Decne | |
| Viorna A. Gray | |

Una buona chiave analitica comprensiva della maggioranza delle mwazaClematis europee (ma anche extraeuropee) è la seguentecite-ref-15[15]mwazu(Gli elenchi delle specie assegnate ai vari gruppi non sono esaustivi ma solo esemplificativi.):

• mwazgGruppo 1A: i mwazksepali sono eretti formando così un fiore a forma tubulare con mwazostami eretti, appressati e mwazspubescenti, oppure i sepali sono più aperti e nel fiore sono presenti mwazwstaminodi mwaz0petaloidi (petali rudimentali). Qui è compresa la sezione della mwaz4Viorna mwaz8(Rchb.) Prantl, con i gruppi mwaaaCrispae mwaaePrantl, mwaaiNebulosae, mwaamConnatae mwaaqKoehhe e mwaauAstragenae mwaay(L.) DC..

• mwaakGruppo 2A: i fiori sono senza staminodi petaloidi (petali rudimentali);

• mwaawGruppo 3A: i fusti sono erbacei (non rampicanti) con foglie semplici (non composte);

mwaa8mwabamwabemwabimwabmmwabqmwabumwabymwabcClematis integrifoglia mwabkL. - mwaboClematis ochroleuca mwabwAiton mwab0mwab4mwab8Gruppo 3B: le foglie sono composte: mwacamwacemwacimwacmmwacqGruppo 4A: i segmenti hanno la lamina intera e l'mwacuinfiorescenza si compone di fiori solitari; mwacymwaccmwacgmwackmwacoClematis crispa mwacwL. - mwac0Clematis viorna mwac8L.. mwadamwademwadiGruppo 4B: i segmenti hanno la lamina dentata e l'infiorescenza è di tipo a grappolo o pannocchia; mwadmmwadqmwadumwadymwadcClematis stans mwadkSiebold & Zucc - mwadoClematis nutans mwadwCrantz. mwad0mwad4mwad8Gruppo 2B: i fiori hanno dei petali rudimentali, sepali espansi e stami eretti; mwaeamwaeemwaeimwaemmwaeqmwaeumwaeymwaecmwaegClematis crispa mwaeoL..

• mwae0Gruppo 1B: i sepali sono mwae4patenti con fiori a stami divergenti. Sono comprese le sezioni botaniche delle mwae8Vitalbae mwafaPrantl, mwafePseudanemone e delle mwafiViticellae mwafmR.O.Erickson con i gruppi mwafqCirrhosae, mwafuMontanae mwafyC.K. Schneid., mwafcRectae mwafgPrantl, mwafkEuvitalbae, mwafoHexapetalae mwafs(Prantl) W.T.Wang e mwafwOrientale.

• mwaf8Gruppo 5A: gli stami sono mwagaglabri (o appena pubescenti sotto le mwageantere);

• mwagqGruppo 6A: i fiori sono solitari, oppure riuniti in terne o in fascette ascellari;

• mwagcGruppo 7A: i segmenti delle foglie sono interi;

mwagomwagsmwagwmwag0mwag4mwag8mwahamwahemwahiClematis stanley mwahqHook. - mwahuClematis viticella mwahcL.. mwahgmwahkmwahoGruppo 7B: i segmenti delle foglie sono dentati; mwahsmwahwmwah0mwah4mwah8Clematis cirrhosa mwaieL. - mwaiiClematis balearica mwaiqRich. - mwaiuClematis montana mwaicBuch.-Ham. ex DC.. mwaigmwaikmwaioGruppo 6B: l'infiorescenza è del tipo a pannocchia; mwaismwaiwmwai0mwai4mwai8Gruppo 8A: la foglia è del tipo trifogliato; mwajamwajemwajimwajmmwajqmwajuClematis armandii mwajyFranch. - mwajcClematis crassifolia mwajkBenth.. mwajomwajsmwajwGruppo 8B: le foglie sono mwaj0pennate o bi-pennate; mwaj4mwaj8mwakamwakemwakiGruppo 9A: i fiori sono bisessuali; mwakmmwakqmwakuClematis fasciculata - mwakcmwakgClematis recta mwakkL. - mwakoClematis fargesii mwakwFranch.. mwak0mwak4mwak8Gruppo 9B: i fiori sono mwaladioici; mwalemwalimwalmClematis virginiana mwaluL. - mwalyClematis drummondii mwalgTorr. & A. Gray - mwalkClematis lasiandra mwalsMaxim.. mwalwmwal0mwal4Gruppo 5B: gli stami sono pubescenti. Gruppo delle mwal8Orientales; mwamamwamemwamimwammmwamqGruppo 10A: gli stami sono pubescenti; i frutti hanno un mwamupappo largo e piumoso; le foglie sono pennate o bi-pennate; mwamymwamcmwamgmwamkmwamomwamsmwamwClematis orientalis mwam4L. - mwam8Clematis glauca mwaneWilld. . mwanimwanmmwanqGruppo 10B: gli stami sono pubescenti; i frutti hanno un pappo largo e piumoso; le foglie sono bi-ternate; mwanumwanymwancmwangmwankmwanomwansClematis serratifolia mwan0Rehder

I floricoltori, anche a causa delle moltissime mwan8cultivar e mwaoaibridi introdotti sul mercato, semplicisticamente suddividono le mwaoeClematis in (1) piante legnose con grandi fiori, (2) piante legnose a piccoli fiori e (3) Clematidi erbacee.

Specie spontanee italiane

Per meglio comprendere e individuare le varie mwaoqspecie del mwaougenere (solamente per le mwaoyspecie spontanee della flora italiana) l'elenco che segue utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra).cite-ref-referenceb-8-1[8]

• mwao0Gruppo 1A: le foglie sono divise in segmenti mwao4pennati o ternati;

• mwapeGruppo 2A: i fiori sono bianchi o giallo-verdastri;

• mwapqGruppo 3A: i fusti sono legnosi con portamento volubile e rampicante; i segmenti delle foglie sono dentati o lobati;

• mwapcGruppo 4A: i fiori sono piccoli (diametro massimo di 2mwapg cm) ed eretti in mwapkinfiorescenze a pannocchia;

• mwapwGruppo 5A: le foglie sono pennate; i sepali sono mwap0pubescenti su entrambe le facce;

mwaqamwaqemwaqimwaqmmwaqqmwaqumwaqymwaqcmwaqgmwaqkmwaqomwaqsmwaqwmwaq0mwaq4mwaq8mwaramwareClematis vitalba mwariL. - Clematide vitalba: lunghezza della pianta 2 – 15 m; il ciclo biologico è perenne (è una pianta di tipo cespuglioso); la forma biologica è mwarmfanerofita lianosa (mwarqP lian); il mwarutipo corologico è mwaryEuropeo – Caucasico; l'mwarghabitat tipico sono i boschi caducifogli sub-mediterranei. In Italia è comune su tutto il territorio fino ad un'altitudine di mwark1300 mwarom mwarss.l.m..

• mwasyGruppo 5B: le foglie sono bi-pennate; i mwascsepali sono mwasgglabri sulla faccia superiore;

mwassmwaswmwas0mwas4mwas8mwatamwatemwatimwatmmwatqmwatumwatymwatcmwatgmwatkmwatomwatsmwatwClematis flammula mwat0L. - Clematide fiammola: lunghezza della pianta 0,3 – 5 m; il ciclo biologico è perenne (è una pianta di tipo cespuglioso); la forma biologica è mwat4fanerofita lianosa (mwat8P lian); il mwauatipo corologico è mwaueEuri - Mediterraneo; l'mwaumhabitat tipico sono le macchie e le mwauqgarighe. In Italia è comune su tutto il territorio fino ad un'altitudine di 600 mwauum mwauys.l.m..

• mwau8Gruppo 4B: i fiori sono grandi (diametro massimo di 4 – 7mwava cm) a portamento pendulo e isolati;

mwavmmwavqmwavumwavymwavcmwavgmwavkmwavomwavsmwavwmwav0mwav4mwav8mwawamwawemwawimwawmClematis cirrhosa mwawuL. - Clematide cirrosa: lunghezza della pianta 2 – 5 m; il ciclo biologico è perenne (è una pianta di tipo cespuglioso); la forma biologica è mwawyfanerofita lianosa (mwawcP lian); il mwawgtipo corologico è mwawkStenomediterraneo - Turanico; l'mwawshabitat tipico sono i cespuglietti. In Italia si trova raramente solo nel Sud e nelle isole fino ad un'altitudine di 600 mwawwm mwaw0s.l.m..

• mwaxqGruppo 3B: i fusti sono erbacei con portamento eretto; i segmenti delle foglie hanno il margine intero;

mwaxcmwaxgmwaxkmwaxomwaxsmwaxwmwax0mwax4mwax8mwayamwayemwayimwaymmwayqmwayumwayymwaycmwaygClematis recta mwaykL. - Clematide eretta: altezza della pianta 5 – 15 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwayoemicriptofita scaposa (mwaysH scap); il mwaywtipo corologico è mway0Eurosiberiano (Steppico); l'mway8habitat tipico sono i cespuglietti e boschi termofili. In Italia si trova comunemente su tutto il territorio (isole escluse) fino ad un'altitudine di 800 mwazam mwazes.l.m..

• mwazyGruppo 2B: i fiori sono azzurri o violetti;

• mwazkGruppo 6A: i segmenti delle foglie hanno il margine intero; i sepali sono ottusi;

mwazwmwaz0mwaz4mwaz8mwa0amwa0emwa0imwa0mmwa0qmwa0umwa0ymwa0cmwa0gmwa0kmwa0omwa0smwa0wClematis viticella mwa04L. - Clematide paonazza: lunghezza della pianta 1 – 4 m; il ciclo biologico è perenne (è una pianta di tipo cespuglioso); la forma biologica è mwa08fanerofita lianosa (mwa1aP lian); il mwa1etipo corologico è mwa1iSud Europeo – Centro Asiatico; l'mwa1qhabitat tipico sono le siepi e i boschi su terreno paludoso. In Italia si trova raramente con una distribuzione discontinua (assente al centro e isole) fino ad un'altitudine di 600 mwa1um mwa1ys.l.m..

• mwa10Gruppo 6B: i segmenti delle foglie sono dentati o lobati; i sepali sono acuti;

mwa2amwa2emwa2imwa2mmwa2qmwa2umwa2ymwa2cmwa2gmwa2kmwa2omwa2smwa2wmwa20mwa24mwa28mwa3amwa3eClematis alpina mwa3i(L.) Miller - Clematide alpina: lunghezza della pianta 3 – 6 dm; il ciclo biologico è perenne (è una pianta di tipo cespuglioso); la forma biologica è mwa3mfanerofita lianosa (mwa3qP lian); il mwa3utipo corologico è mwa3yCircumboreale - Artico/Alpico; l'mwa3ghabitat tipico sono i boschi montani e le rupi. In Italia si trova solamente nelle mwa3kAlpi fino a un'altitudine compresa tra 800 e mwa3o1900 mwa3sm mwa3ws.l.m..

• mwa38Gruppo 1B: le foglie sono intere a forma mwa4alanceolata;

• mwa4mGruppo 7A: i fiori, colorati di violetto, sono portati da un mwa4qpeduncolo eretto;

mwa4cmwa4gmwa4kmwa4omwa4smwa4wmwa40mwa44mwa48mwa5amwa5emwa5imwa5mmwa5qmwa5umwa5ymwa5cClematis integrifolia mwa5kL. - Clematide a foglie intere: altezza della pianta 3 – 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwa5oemicriptofita scaposa (mwa5sH scap); il mwa5wtipo corologico è mwa50Eurosiberiano (Steppico); l'mwa58habitat tipico sono i prati umidi. In Italia si trova raramente solo nei mwa6aFriuli (forse estinta).

• mwa6uGruppo 7B: i fiori, colorati di giallognolo, hanno un portamento pendulo;

mwa6gmwa6kmwa6omwa6smwa6wmwa60mwa64mwa68mwa7amwa7emwa7imwa7mmwa7qmwa7umwa7ymwa7cmwa7gClematis cirrhosa mwa7oL. - Clematide cirrosa: (vedere Gruppo 4B).

Specie alpine italiane

Delle 7 mwa70specie spontanee della flora italiana solo 4 vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwa74habitat, al mwa78substrato e alla distribuzione di questi fiori relativamente allo specifico areale alpino.cite-ref-16[16]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| C. alpina | 14 | subalpino | Ca – Si | basico neutro | basso | medio | H0 I1 | tutto l'arco alpino (escl. NO VA) |
| C. flammula | 13 | collinare | Ca - Ca/Si | basico neutro | basso | secco | G4 G6 | IM CO |
| C. recta | 11 | collinare montano | Ca – Ca/Si | basico neutro | basso | secco | B6 F7 G4 | tutto l'arco alpino (escl. AO VC) |
| C. vitalba | 13 | collinare montano | Ca – Ca/Si | basico neutro | medio | medio | F7 G4 G5 I2 | tutto l'arco alpino |

Legenda e note alla tabella.
Per il "mwbbqsubstrato" con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).

mwbbcmwbbgComunità vegetali: mwbbkmwbbo11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri mwbbs13 = comunità arbustive mwbbw14 = comunità forestali
mwbb4Ambienti: mwbb8mwbcaB6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali mwbceF7 = margini erbacei dei boschi mwbciG4 = arbusteti e margini dei boschi mwbcmG5 = saliceti arbustivi di ripa mwbcqG6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe mwbcuH0 = boscaglie s.l. mwbcyI1 = boschi di conifere mwbccI2 = boschi di latifoglie

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco che segue indica alcuni tra i mwbcssinonimi più frequenti:

• mwbc4Archiclematis mwbc8Tamura
• mwbdeAtragene mwbdiLinneo
• mwbdqClematopsis mwbduBojer ex Hutch.
• mwbdcCoriflora mwbdgWeber
• mwbdoNaravelia mwbdsAdans.
• mwbd0Viorna mwbd4Rchb.

Generi simili

Gruppi molto vicini al genere mwbeeClematis sono i generi: mwbeimwbemAnemone mwbeqL.e mwbeumwbeyPulsatilla mwbecMill.. Le somiglianze si trovano sia nella struttura dei frutti (gli mwbegacheni sono sormontati da un lungo mwbekpappo piumoso) ma anche in altre caratteristiche come la crescita dei mwbeosepali o altre similitudini anatomiche come la formazione degli mwbesovuli nei mwbewcarpelli.cite-ref-17[17]

Usi

Farmacia

Sono piante velenose: contengono il mwbfuglicoside ranunculina che irrita gli occhi e al contatto della pelle può produrre irritazione e vesciche. Le foglie e i fiori hanno un sapore acre che brucia; l'asprezza può essere notevolmente ridotta con l'essiccazione della pianta. Anticamente erano usate dalla medicina popolare per diverse cure. Attualmente alcune specie sono usate nella medicina mwbfyomeopatica.cite-ref-18[18]

Giardinaggio

L'unico impiego che queste piante trovano normalmente è nel giardinaggio.cite-ref-19[19] Esistono oltre mwbge1400 mwbgicultivar e mwbgmibridi.cite-ref-cita-magnus-7-2[7]

Altre notizie

Le clematidi in Europa e il loro "linguaggio":

Le clematidi, pur essendo presenti da millenni in territorio europeo, comparvero nei nostri giardini soltanto nel medioevo... e proprio al ritorno dei crociati. Probabilmente i coltivatori più o meno professionisti (una bella fetta di terra era una ricompensa ambita per chi si ritirava dalle armi) pensarono di riprodurre con le clematidi nostrane i padiglioni che in Oriente erano realizzati col gelsomino... certo edera e rose, piante nostrane, s'arrampicano bene e resistono al freddo, ma sono anche lente, tenaci e l'edera è addirittura sempreverde! Perfetta per mascherare un vecchio muro o l'ingresso di una cantina, ma del tutto inadatta ad un padiglione estivo, da rimuovere ai primi venti autunnali. La clematide invece è perfetta e fa ombra solo quando serve, cioè nel cuore dell'estate. Così venne coltivata in abbondanza (ne esistono 250 specie) e i contadini presero l'abitudine di tagliarne i rami e adornarne i campi, assicurando che la cosa favoriva i raccolti. In Inghilterra fu soprannominata addirittura “gioia del viandante” perché cresceva libera anche nei boschi e ai margini delle strade. Una curiosità culinaria: i germogli servono a preparare ottime frittate! La clematide alpina, detta anche azzurra, per quanto la tinta tenda a virare verso il violetto, è attualmente una delle più diffuse, perché i montanari furono tra i primi a coltivare questo fiore in giardino, dato che ne usavano le foglie per curare le piaghe di difficile cicatrizzazione, le ulcere e addirittura i tumori ulcerati cutanei, sia degli uomini che degli animali domestici. Troppo amata nel medioevo per non finire sul rogo delle streghe nella cosiddetta età della Ragione! Studiando metodicamente ci si accorse infatti che la pianta appartiene alla famiglia delle ranuncolacee, ed è quindi potenzialmente velenosa. Le clematidi che oggi crescono nei nostri giardini (che più nessuno usa per frittate e men che meno per curare le ferite), provengono tutte dall'America, dalla Siberia, se non addirittura dalla Cina, perché, dopo tre secoli abbondanti d'oblio, furono reintrodotte come piante ornamentali esotiche, esclusivamente per la suggestione dei colori; i fiori, come spesso accade, sono leggermente più grandi di quelli nostrani e oggi si trovano sul mercato anche specie sempreverdi. I mendicanti di Parigi s'accorsero presto che le barbe di vecchio sono urticanti e producono delle escoriazioni che, a prima vista, possono far pensare ad una piaga vera. Questo non giovò alla reputazione della pianta, poveretta, che da “gioia del viandante” fu retrocessa a simbolo d'artificio e menzogna. tratto da: mwbgshttps://web.archive.org/web/20080919222421/http://www.daltramontoallalba.it/archeomitologia/clematidi.htm con autorizzazione dell'autore: Mary Falco.

Galleria fotografica di alcuni cultivar e ibridi

Note

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Bibliografia

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• citerefgrey-wilsonChristopher Grey-Wilson, Clematis: A Comprehensive Guide for Gardeners, Horticulturists and Botanists, Timber Press, 2000.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikizionario
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Collegamenti esterni

• mwbugAmerican Clematis Society, su clematis.org. URL consultato il 1º settembre 2010.
• mwbuoInternational Clematis Society, su clematisinternational.com. URL consultato il 1º settembre 2010.
• mwbuwTHE GENUS CLEMATIS by Magnus Johnson, su clematis.sunstone.se. URL consultato il 31 agosto 2010 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2010).
• mwbu4Clematis on the Web: un database fotografico di molte varietà coltivate, su clematis.hull.ac.uk. URL consultato il 31 agosto 2010.
• mwbvaIl fascino delle Clematis, tra grazia e versatilità, su compagniadelgiardinaggio.it. URL consultato il 31 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2012).
• mwbviDagli Appennini alle Ande, su clematidi.it. URL consultato il 31 agosto 2010.
• mwbvqmwbvuClematis eFloras Database
• mwbvcmwbvgClematis mwbvkArchiviato il 17 giugno 2009 in Internet Archive. GRIN Database
• mwbvwmwbv0Clematis IPNI Database
• mwbv8mwbwaClematis Tropicos Database
• mwbwi(EN) Clematis, su ZipcodeZoo Database. URL consultato il 1º giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2013).